San Vito è un Santo martire vissuto nel III - IV secolo d.C. e, pur essendo stato uno dei santi più venerati nel medioevo, di lui non si hanno notizie certe. Si afferma che San Vito nacque nel 285 e morì il 15 giugno del 304.

Di questo Santo parla una "passio” redatta nel secolo VII, ma si tratta di un documento chiaramente intriso d’elementi leggen­dari.

Vito, siciliano di nascita, a soli sette anni compì un’enormità di prodigi, tanto che il governatore Valeriano lo fece arrestare, tentando con le minacce di fargli rinnegare la fede cristiana.

A lui si aggiunse anche il padre, pagano convinto.

Tuttavia, per il piccolo Vito, valsero molto più gli esempi di coraggio e di fedeltà del maestro Modesto e della nutrice Crescenza, che gli furono compagni di prigionia.

La loro fedeltà fu premiata da Dio, che inviò un Angelo a liberarli. Tutti e tre trovarono rifugio in Lucania, dove continuarono con la parola e con i prodigi a testimoniare il loro amore per Cristo.

La fama di questi prodigi arrivò fino alla corte dell’imperatore Diocleziano, il cui figlio soffriva di epilessia.

 
 

Vito venne per questo chiamato a Roma, dove fece guarire il giovane, ma come ricompensa venne sottoposto a tortura, per fargli rinnegare la propria fede. Ancora una volta, l’Angelo inviato dal Signore lo liberò e lo ricondusse in Lucania, dove, assieme a Modesto e Crescenza, offrì la suprema testimonianza di fedeltà a Cristo, fino al martirio.

Si narra, inoltre, che Vito, insieme ai suoi precettori Modesto e Crescenza, fu fatto giustiziare, senza alcuna pietà, da Diocleziano, su proposta del padre pagano. Ciò avvenne nell’antica Lucania, precisamente dove il fiume Tanagro confluisce nel fiume Sele.

San Vito è oggi invocato per scongiurare il male che da lui prende il nome, "il ballo di San Vito”, in altre parole la corea, o anche contro i morsi di bestie velenose o idrofobe.

 
 

PREGHIERA  A  SAN  VITO 

Amabilissimo giovane e gloriosissimo Protettore San Vito, gradite, vi prego, con l’amabilità del vostro genio, la piccolezza dei nostri ossequi e con la grandezza dei vostri meriti date valore alle nostre suppliche.

La vostra tenera età sia sempre di guida agli anni nostri, la vostra generosa costanza sempre vittoriosa tra mille assalti, dia forza alle nostre fiacchezze contro le nostre passioni ribelli e contro i nostri comuni nemici, e ottenete dalla Divina Liberalità ai vostri veri devoti, gli opportuni soccorsi nei temporali e spirituali bisogni in questa vita, e gli eterni godimenti nell’ altra.