Indice

 

                                                      PARTE III

GLI ASSOCIATI  

ARTICOLO  18

Viene introdotta una nuova categoria di soci chiamati:”SOCI SIMPATIZZANTI”.

Sono questi i soci che pur condividendo lo spirito dell'associazione ed accettando totalmente lo statuto ed il regolamento non partecipano attivamente alla vita e alle attività dell'associazione.

Naturalmente anche questi soci possono partecipare, se lo vogliono, ad organizzare le attività dell'associazione.

Tutte le persone che chiedono di diventare soci simpatizzanti lo divengono automaticamente ( non occorre nessuna decisione di accettazione da parte del direttivo ) versando volontariamente all'associazione un contributo annuale libero. Nel momento in cui versano il contributo annuale viene rilasciato a questi soci un tesserino che prova che fanno parte dell'associazione e vengono iscritti nel registro dei soci. Questi soci sono obbligati a versare un contributo annuale anche se libero però se vogliono possono versare annualmente anche più di un contributo.

I soci simpatizzanti possono partecipare a tutti i tipi di riunioni, proporre iniziative, esprimere opinioni ma non possono votare e non possono entrare a far parte degli organi sociali.

Naturalmente sarà cura di questi soci informarsi quando si tengono le riunioni e dove si tengono in quanto non c'è alcun obbligo di invitarli.

Anche i soci simpatizzanti sono soggetti ai poteri della commissione di vigilanza e possono essere espulsi dall'associazione con decisione del direttivo se danneggiano il buon nome dell'associazione.

I soci simpatizzanti possono chiedere di diventare soci ordinari accettando tutti gli obblighi e i diritti dei soci ordinari. Naturalmente per diventare soci ordinari occorre una decisione favorevole del direttivo.

Non è possibile il senso inverso e cioè: un socio ordinario non può diventare socio simpatizzante; un socio fondatore non può diventare socio ordinario o socio simpatizzante.

 

ARTICOLO  19

Tutti i soci, nei limiti delle proprie possibilità, hanno 1'obbligo di prestare il proprio lavoro per svolgere le attività dell'associazione gratuitamente.                                                                               

E’cura del presidente o chi per esso affidare i vari compiti ai soci.

 

ARTICOLO  20

Le prestazioni d'opera per le quali occorre pagare non possono essere affidate a persone che fanno parte dell'associazione per il semplice fatto che l'associazione non ha scopo di lucro e chi si associa non può avere scopo di lucro.

Si può derogare a questa norma solo nei casi urgenti e nei casi in cui non si riesce a reperire una persona che presti l'opera purché il socio sia in regola con tutte le disposizioni di legge necessarie. Sarà cura del Presidente decidere in merito alle deroghe dopo aver sentito il parere della Commissione di Vigilanza.

 

ARTICOLO  21

I soci sono tenuti a pagare anticipatamente le quote mensili entro il 10 di ogni mese. La quota mensile, salvo gli esonerati, è obbligatoria e sostituisce il pagamento della quota annuale.

I soci che per due mesi di seguito non pagano la quota mensile sono automaticamente sospesi fino a quando non regolarizzano la propria posizione.

La sospensione inizia il giorno dopo la scadenza del pagamento della seconda quota e cioè il giorno 11 del secondo mese non pagato.

Si precisa che questa sospensione è automatica e pertanto non richiede nessun provvedimento da parte della Commissione di Vigilanza.

 

ARTICOLO  22

Sono esonerati dal pagamento della quota mensile gli iscritti all'associazione che non risiedono nel comune di Avigliano i quali, però, sono tenuti al pagamento della quota annuale. In deroga si precisa che questa norma non vale per i soci fondatori non residenti nel comune di Avigliano che sono equiparati ai soci fondatori residenti.

Il Direttivo dell'associazione può decidere di esonerare dei soci dal pagamento totale o parziale di quote.