Indice

                                                     Regolamento Interno

 
 

Dell'associazione denominata “ Associazione Culturale e Ricreativa S. VITO MARTIRE ”

 

                                                      PARTE  I

PREMESSE  

ARTICOLO  1

Questo regolamento interno viene emanato ai sensi dell'articolo 23 dello statuto e va ad integrare le norme dello statuto stesso. Questo regolamento annulla e sostituisce il regolamento approvato ed entrato in vigore il 28 giugno 1996 e l'appendice al regolamento approvata ed entrata in vigore il 10 dicembre 1996.

 

ARTICOLO  2

Questo regolamento viene emanato:

  1. per consentire un miglior funzionamento degli organi sociali;
  2. per integrare lo statuto ed applicarlo correttamente.

 


 

                                                      PARTE  II

GLI ORGANI

ARTICOLO  3

Sono organi dell'associazione oltre a quelli previsti dallo statuto anche quelli previsti dall'atto costitutivo e cioè il Tesoriere, ed il Segretario.

Queste cariche così come implicitamente stabilito e nominate nell'atto costitutivo devono essere coperte da persone che fanno parte del direttivo.

E' altresì organo dell'associazione la Commissione di Vigilanza indicata nel successivo articolo 4.

 

ARTICOLO  4

Viene istituita una Commissione di Vigilanza con i seguenti poteri:

vigilare sul rispetto e sulla corretta applicazione dello statuto e del regolamento interno;

multare i soci che si comportano scorrettamente e che non rispettano lo statuto ed il regolamento;

multare i soci che danneggiano il buon nome e l'immagine dell'associazione; questo anche per motivi personali che non riguardano l'associazione;

sospendere i soci che si trovano nelle condizioni di cui ai precedenti punti 2 e 3;

sospendere i soci che assumono pubblicamente, anche per motivi personali, una posizione di dubbia reputazione.

Alla stessa persona può essere inflitta sia la multa che la sospensione.

La multa può variare da un minimo di lire 5000 (cinquemila) ad un massimo di lire 50.000 (cinquantamila) e va pagata entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione che si è in multa; il mancato pagamento comporta l'automatica sospensione dall'associazione fino a quando non viene pagata.

Se una persona viene colpita contemporaneamente da multa e sospensione la multa va pagata entro lo scadere della sospensione; se questo non avviene la sospensione viene automaticamente prorogata fino a quando non viene pagata la multa.

La sospensione non può superare i tre mesi però è rinnovabile.

La commissione può decidere discrezionalmente caso per caso di togliere la sospensione anche prima della sua scadenza. 

 

ARTICOLO  5

La Commissione di Vigilanza è composta automaticamente dal presidente dell'associazione, dal vice presidente, dal tesoriere e dal segretario.

Non occorre per prendere una decisione una convocazione formale ma è sufficiente che tre membri siano d'accordo.

Tutti i provvedimenti vanno presi per iscritto e firmati da almeno tre persone.

I provvedimenti vanno comunicati per iscritto alla persona interessata tramite il servizio postale con raccomandata con ricevuta di ritorno.

 

ARTICOLO  6

La persona colpita da un provvedimento della Commissione di Vigilanza può se ritiene che il provvedimento sia ingiusto o immotivato convocare entro sette giorni dal ricevimento del provvedimento il direttivo che decide se il provvedimento sia o meno giusto.

Se il Direttivo stabilisce che il provvedimento è giusto non può modificare l'entità della multa o della sospensione.

 

ARTICOLO  7

La Commissione di Vigilanza può solo sospendere e/o multare i soci; l'espulsione è di competenza del Direttivo.

 

ARTICOLO  8

Le riunioni del direttivo si distinguono in:

  1. riunioni istituzionali;
  2. riunioni convocate.

 

ARTICOLO  9

Per le riunioni istituzionali del direttivo valgono le seguenti regole:

Le riunioni istituzionali si tengono una volta al mese e precisamente il primo Venerdì di ogni mese presso la saletta parrocchiale di via Libertà N°22 – Avigliano ( PZ ) - secondo i seguenti orari:

  1. ore 19,00 dal 1 ottobre al 31 marzo;
  2. ore 19,30 dal 1 aprile al 30 settembre; 

Si precisa che il luogo indicato è il luogo dove si tiene la riunione salvo indicazione contraria del presidente dell'associazione che può indicare un altro luogo. La stessa cosa vale per l'orario.

Il presidente può rinviare una riunione istituzionale purché si svolga nell'arco del mese di competenza.

Una riunione istituzionale si può annullare, nel senso che si può non tenere, se c'è una decisione del direttivo che nella seduta precedente ha deciso di non tenere la riunione.

Se non c'è una decisione del direttivo ed il presidente ritiene inutile tenere la riunione può annullarla solo con il parere favorevole della commissione di vigilanza che è tenuta a pronunciarsi con una decisione scritta.

In tutti i casi di cambio di luogo, cambio di orario, rinvio di riunione, annullamento di riunione il presidente o un membro del direttivo avviserà in tempo utile dei cambiamenti tutti gli altri membri del direttivo. I membri del direttivo possono essere avvisati anche solo verbalmente.

In deroga a quanto stabilito nello statuto per la validità delle riunioni istituzionali è sufficiente la presenza di tre soci che decidono a maggioranza e le decisioni sono vincolanti per tutti.

Infine si precisa che per le riunioni istituzionali non occorre alcuna convocazione e l'ordine del giorno sarà comunicato solo prima dell'inizio della riunione.

 

ARTICOLO  10

Per le riunioni definite convocate del direttivo valgono le seguenti regole:

Sono queste le riunioni convocate dal presidente dell'associazione o dalla maggioranza dei membri del direttivo per deliberare su determinate questioni.

In queste riunioni si decide così come previsto dall'articolo 17 dello statuto però in deroga a quest'articolo dello statuto, convocato il direttivo una seconda volta sullo stesso o sugli stessi argomento/i decide così come previsto per le riunioni istituzionali con la presenza di tre membri.

Per convocare queste riunioni è sufficiente una comunicazione, anche verbale, del presidente o di un membro del direttivo che indica la data, il luogo e l'ora della riunione. Non è necessario indicare l'ordine del giorno che va comunque indicato prima di iniziare la riunione.

 

ARTICOLO  11

Tutti i soci, che non fanno parte del direttivo, possono partecipare alle riunioni del direttivo dove possono esprimere la propria opinione e proporre iniziative ma non possono votare per il semplice fatto che non fanno parte del direttivo. Non c'è nessun obbligo di invitare i soci che non fanno parte del direttivo alle riunioni. Sarà infatti cura di questi soci presentarsi alle riunioni istituzionali e sarà sempre loro cura informarsi se ci sono riunioni convocate e presentarsi alle riunioni.

 

ARTICOLO  12

Nel fare i conteggi per la validità delle riunioni degli organi dell'associazione i soci sospesi non si considerano cioè è come se non esistessero

 

ARTICOLO  13

Il tesoriere, il segretario, un membro della Commissione di Vigilanza, possono in caso di assenza delegare le proprie funzioni con pieni poteri ad un altro membro del Direttivo o della Commissione. Queste persone possono fare anche una delega permanente cioè che li rappresenta tutte le volte che sono assenti e con la stessa delega (se si tratta di delega permanente ) possono essere rappresentati anche in seno all'assemblea dei soci. Il presidente ed il vice presidente possono delegare così come previsto nel successivo articolo 16.

I membri normali del direttivo e gli altri soci possono fare solo deleghe singole cioè valide per una sola riunione del direttivo o dell'assemblea.

Tutte le deleghe vanno fatte per iscritto.                  

 

ARTICOLO  14

I membri del direttivo si distinguono in:

  1. membri responsabili e cioè il Presidente, il vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere;
  2. membri normali che sono tutti gli altri. 

 

ARTICOLO  15

Per i membri normali del direttivo valgono le seguenti regole:

Un membro normale che per tre volte di seguito non si presenta alle riunioni del direttivo cessa di far parte del direttivo e viene sostituito. Si precisa, però, che in caso di assenza si può delegare un altro membro a rappresentarlo e risulterà presente per delega.

Il membro che cessa di far parte del direttivo per le assenze viene sostituito, in deroga alla procedura prevista dallo statuto, da un'altra persona scelta dalla commissione di vigilanza che nello scegliere deve rispettare la proporzione fra soci ordinari e fondatori indicata nello statuto. La commissione può comunque convocare, se lo ritiene opportuno, l'assemblea per scegliere i nuovi soci del direttivo. Il nuovo membro del direttivo così nominato non dura in carica per tre anni ma solo per il periodo che va da quando viene nominato a quando scade il mandato del direttivo di cui entra a far parte.   

 

ARTICOLO  16

Per i membri responsabili del direttivo valgono le seguenti regole:

  1. Il presidente ed il vice presidente, fatta eccezione per la commissione di vigilanza, in caso di assenza possono delegare un altro socio a rappresentarlo ai soli fini del voto in quanto le loro funzioni e chi li sostituisce sono definite nello statuto. Nelle riunioni della commissione di vigilanza la delega del presidente o del vice presidente ad un altro membro può essere fatta con pieni poteri.
  2. Il tesoriere ed il segretario possono fare deleghe con pieni poteri.

 

ARTICOLO  17

L'assemblea dell'associazione si riunisce di diritto il giorno 4 febbraio di ogni anno alle ore 23,45 in prima convocazione ed il giorno 5 febbraio di ogni anno alle ore 19,00 in seconda convocazione presso la saletta parrocchiale di via Libertà N°22 - Avigliano (PZ) -. In questa riunione si approva il bilancio dell'anno precedente e si elegge ogni tre anni il direttivo. Naturalmente in questa riunione si possono anche discutere e deliberare altre questioni poste all'ordine del giorno. Si precisa che essendo una riunione di diritto non occorre nessuna convocazione formale e quindi anche l'ordine del giorno non va comunicato ai soci in alcun modo ma è sufficiente che sia letto prima dell'inizio della riunione.

Vanno, però, informati i soci singolarmente, anche se solo verbalmente da un altro socio, se dovesse essere necessario cambiare gli orari, il luogo o addirittura la data della riunione definita di diritto. Se i soci non vengono informati entro il 3 febbraio di ogni anno vuol dire che la riunione di diritto si tiene regolarmente così come indicato in questo articolo.

Se dovesse essere necessario cambiare la data della riunione di diritto si precisa che la riunione si deve comunque tenere entro il mese di febbraio di ogni anno.

Oltre alla riunione di diritto l'assemblea può essere convocata così come previsto dallo statuto ogni volta che sia necessario.

 


 

                                                      PARTE III

GLI ASSOCIATI  

ARTICOLO  18

Viene introdotta una nuova categoria di soci chiamati:”SOCI SIMPATIZZANTI”.

Sono questi i soci che pur condividendo lo spirito dell'associazione ed accettando totalmente lo statuto ed il regolamento non partecipano attivamente alla vita e alle attività dell'associazione.

Naturalmente anche questi soci possono partecipare, se lo vogliono, ad organizzare le attività dell'associazione.

Tutte le persone che chiedono di diventare soci simpatizzanti lo divengono automaticamente ( non occorre nessuna decisione di accettazione da parte del direttivo ) versando volontariamente all'associazione un contributo annuale libero. Nel momento in cui versano il contributo annuale viene rilasciato a questi soci un tesserino che prova che fanno parte dell'associazione e vengono iscritti nel registro dei soci. Questi soci sono obbligati a versare un contributo annuale anche se libero però se vogliono possono versare annualmente anche più di un contributo.

I soci simpatizzanti possono partecipare a tutti i tipi di riunioni, proporre iniziative, esprimere opinioni ma non possono votare e non possono entrare a far parte degli organi sociali.

Naturalmente sarà cura di questi soci informarsi quando si tengono le riunioni e dove si tengono in quanto non c'è alcun obbligo di invitarli.

Anche i soci simpatizzanti sono soggetti ai poteri della commissione di vigilanza e possono essere espulsi dall'associazione con decisione del direttivo se danneggiano il buon nome dell'associazione.

I soci simpatizzanti possono chiedere di diventare soci ordinari accettando tutti gli obblighi e i diritti dei soci ordinari. Naturalmente per diventare soci ordinari occorre una decisione favorevole del direttivo.

Non è possibile il senso inverso e cioè: un socio ordinario non può diventare socio simpatizzante; un socio fondatore non può diventare socio ordinario o socio simpatizzante.

 

ARTICOLO  19

Tutti i soci, nei limiti delle proprie possibilità, hanno 1'obbligo di prestare il proprio lavoro per svolgere le attività dell'associazione gratuitamente.                                                                               

E’cura del presidente o chi per esso affidare i vari compiti ai soci.

 

ARTICOLO  20

Le prestazioni d'opera per le quali occorre pagare non possono essere affidate a persone che fanno parte dell'associazione per il semplice fatto che l'associazione non ha scopo di lucro e chi si associa non può avere scopo di lucro.

Si può derogare a questa norma solo nei casi urgenti e nei casi in cui non si riesce a reperire una persona che presti l'opera purché il socio sia in regola con tutte le disposizioni di legge necessarie. Sarà cura del Presidente decidere in merito alle deroghe dopo aver sentito il parere della Commissione di Vigilanza.

 

ARTICOLO  21

I soci sono tenuti a pagare anticipatamente le quote mensili entro il 10 di ogni mese. La quota mensile, salvo gli esonerati, è obbligatoria e sostituisce il pagamento della quota annuale.

I soci che per due mesi di seguito non pagano la quota mensile sono automaticamente sospesi fino a quando non regolarizzano la propria posizione.

La sospensione inizia il giorno dopo la scadenza del pagamento della seconda quota e cioè il giorno 11 del secondo mese non pagato.

Si precisa che questa sospensione è automatica e pertanto non richiede nessun provvedimento da parte della Commissione di Vigilanza.

 

ARTICOLO  22

Sono esonerati dal pagamento della quota mensile gli iscritti all'associazione che non risiedono nel comune di Avigliano i quali, però, sono tenuti al pagamento della quota annuale. In deroga si precisa che questa norma non vale per i soci fondatori non residenti nel comune di Avigliano che sono equiparati ai soci fondatori residenti.

Il Direttivo dell'associazione può decidere di esonerare dei soci dal pagamento totale o parziale di quote.

 


 

                                                      PARTE IV

CONCLUSIONE  

ARTICOLO  23

Questo regolamento va ad integrare le norme dello statuto in base all' articolo 23 dello statuto stesso.

Le norme di questo regolamento possono essere integrate e/o modificate in base alle regole d’emanazione del regolamento interno. In deroga a questa norma si precisa che le notifiche che riguardano gli orari delle riunioni, le date delle riunioni e soprattutto il luogo delle riunioni, essendo il luogo indicato provvisorio, sono di competenza esclusiva della commissione di vigilanza che, se fa delle modifiche, ha l'obbligo di recapitare a tutti i soci una nuova copia modificata. Naturalmente queste modifiche vanno fatte solo se gli orari, le date ed il luogo delle riunioni cambiano per sempre e non solo per una volta o per un periodo, che può essere anche lungo, di tempo; infatti in tal caso è sufficiente avvisare i soci dei cambiamenti così come stabilito in questo regolamento.

 

ARTICOLO  24

Tutti gli atti dell'associazione adottati in base al regolamento interno del 28 giugno 1996 ed in base all'appendice al regolamento interno del 10 dicembre 1996 sono comunque validi ed efficaci.

In particolare si precisa che le deleghe permanenti fatte in base all'articolo 8 del regolamento del 28 giugno 1996 continuano ad avere efficacia con questo regolamento in base all'articolo 13.

 

ARTICOLO  25

Questo regolamento entra in vigore dal momento in cui viene approvato. Per tutto quanto non stabilito in questo regolamento si rinvia allo statuto e alle leggi esistenti in materia.

 

 N.B.: QUESTO REGOLAMENTO È STATO APPROVATO IN DATA  18 Aprile 1997 ED È  ENTRATO SUBITO IN VIGORE.